Non siamo una software house che ha "scoperto" il mercato dei cori parrocchiali. Siamo coristi, organisti, direttori. Abbiamo costruito Coralis per noi prima ancora che per voi.
Era il dicembre del 2022. Il direttore del nostro coro stava stampando per l'ennesima volta gli spartiti della Messa di Natale. Il toner finiva, la fotocopiatrice si inceppava, qualcuno dimenticava la cartellina a casa.
Quella sera ci siamo detti: "Deve esistere un modo migliore." Non c'era. Allora l'abbiamo costruito.
Coralis è nato così. Da un coro vero, dai suoi problemi veri, e dalla convinzione che la tecnologia debba servire la comunità, non il contrario.
[Foto: il coro che ha ispirato Coralis]
Una funzione che divide i coristi non vale niente. Prima ci chiediamo "questo aiuta a stare insieme?", poi lo sviluppiamo.
I nostri utenti sono nonne, ragazzi, parroci, organisti. L'app deve essere usabile da tutti, senza manuale.
Non vendiamo dati, non spammiamo. Le notifiche servono solo a chi le vuole ricevere, quando le vuole ricevere.
C'è un piano gratuito che dura per sempre. Nessun coro deve restare fuori per una questione economica.
Ogni nuova funzione nasce da una richiesta reale di un coro reale. Vi ascoltiamo. Davvero.
Coralis non sostituisce nulla: aiuta a fare meglio quello che si fa già. Lo strumento, mai il fine.
sia uno dei luoghi più belli che esistano. Un posto dove generazioni
diverse condividono lo stesso respiro, dove l'imperfezione di una
voce trova senso nell'unione con le altre, dove ogni domenica
accade qualcosa che il mondo fuori fatica a capire.
Coralis esiste per proteggere quel luogo.
Un piccolo gruppo che crede nei cori e nel software fatto come si deve.
Sviluppatore con vent'anni alle spalle e dieci anni di coro parrocchiale. Scrive codice di giorno, accordi di sera.
Una rete di direttori di coro che ci dicono quando sbagliamo e quando ci stiamo avvicinando a qualcosa di buono.
Decine di cori che usano Coralis ogni domenica e ci segnalano ogni piccolo difetto. Senza di loro non saremmo qui.
Scrivici, raccontaci del tuo coro. Saremo felici di ascoltarti — e magari di aggiungerti ai cori pionieri.
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